venerdì 19 luglio 2013

CE L'ABBIAMO FATTA !!!!


CE L'ABBIAMO FATTA !!!!

Valentina è entrata nella lista delle visite del Dott. Picetti (il chirurgo che ha operato la nostra Sofia) a Milano, così potremo avere un parere autorevole in più affinchè la famiglia possa scegliere la migliore soluzione possibile per alleviare le grandi sofferenze di Valentina. Adesso sto cercando di fare un pò di conti per vedere se ci arriviamo a coprire le spese di trasferta al Rizzoli di Bologna e in prosequo a Milano per la visita Picetti. Abbiamo ancora in cassa circa un migliaio di euro e credo che non saranno sufficienti ma sono convinto che fino al 23 luglio la provvidenza ci manderà qualcosa. 
Grazie di cuore a tutti per la passione che state riponendo anche in questo caso.

Antonio Faraci.

martedì 21 maggio 2013

Aspi, la nuova indennità di disoccupazione: cosa cambia?



Con il 2013 debuttano i nuovi ammortizzatori sociali voluti dal ministro del Welfare, Fornero. E l’Assicurazione sociale per l'impiego sostituirà gradualmente assegno di mobilità e (in parte) Cigs. Ecco cosa cambia nella scheda proposta da Panorama.itUn assegno che arriva sino a un massimo di 1.119 euro lordi ogni 30 giorni e che verrà erogato (almeno inizialmente) per un periodo massimo di 8 mesi (12 mesi per gli ultracinquantenni). Si chiama Aspi (Assicurazione sociale per l'impiego) ed è il nuovo ammortizzatore sociale entrato in vigore il 1° gennaio del 2013, con la riforma del lavoro che porta la firma del ministro del Welfare, Elsa Fornero. Ecco come funziona il nuovo sussidio, che sostituirà gradualmente gli assegni di mobilità e (in parte) anche la cassa integrazione straordinaria.

CHI HA DIRITTO ALL'ASSEGNO

Per ottenere l'indennità, bisogna aver perso il posto di lavoro dopo l'inizio del 2013, per cause indipendenti dalla volontà del disoccupato. In altre parole, i beneficiari dell'assegno sono i lavoratori che sono stati licenziati per decisione dell'azienda e non hanno presentato spontaneamente le proprie dimissioni, a meno che non lo abbiano fatto ai sensi dell’art. 7 della legge n. 604 del 1966 (cioè dopo aver impugnato il licenziamento e aver raggiunto successivamente un accordo extra-giudiziale con l'impresa). Hanno diritto all'Aspi tutti i lavoratori con almeno 2 anni di anzianità alle spalle e almeno 1 anno di contributi versati nei 24 mesi che precedono il periodo di disoccupazione. Le domande per ricevere l'assegno vanno presentate all'Inps (o a un Patronato) entro i 60 giorni successivi alla perdita dell'impiego.

martedì 7 maggio 2013

Taormina - Ancora una volta il grande Antonio Faraci operare nel sociale



TAORMINA -  ANTONIO FARACI SCRIVE


Carissimi amici, mi spiace disturbare l’intimità della vostra già complicata vita, ma è proprio per dare un senso alla stessa che oggi vi chiedo, ancora una volta, di starmi vicino per affrontare un altro caso sociale come quello che abbiamo affrontato e risolto con successo per la nostra bambina Sofia Siligato. Oggi vi porto a conoscenza di un altro caso molto più triste di quello di Sofia, perché mentre in quello c’era stata una chance di guarigione in questo purtroppo non c’è possibilità alcuna di poter affrontare e risolvere questa drammatica storia. Valentina, questo è il nome della bambina che necessita un aiuto, è la superstite nata da un parto gemellare complicatissimo; per un problema di assenza di respirazione subentrato durante la fase del parto, il suo cervello è stato privato dell’ossigeno necessario al suo ciclo vitale per troppo e lungo tempo causando quindi un gravissimo danno irreversibile. Oltre a questo gravissimo incidente la bambina è nata con altre serie complicazioni ortopediche nonché di svariate altre complicanze e malformazioni congenite. Valentina che oggi ha l’età di 10 anni, non riesce più a vivere né sulla carrozzina, né a letto, senza accusare fortissimi dolori all’anca (come potete constatare dai documenti che vi ho allegato alla presente). Da qui la necessità di un intervento chirurgico che possa risolvere almeno questo aspetto clinico che ha generato questa ulteriore sofferenza. L’intervento sarà eseguito al Gaslini di Genova ed è completamente a carico dello Stato, per fortuna; l’unico aiuto che possiamo fornire alla bambina è donarle le spese del viaggio e, alla sua mamma e alla sua zia, le spese del vitto e dell’alloggio per il tempo di rimanenza necessario dopo l’intervento. La sua famiglia vive purtroppo una situazione di forte indigenza, causata da questa crisi che ha creato troppi disoccupati e che non accenna a risolversi. Il padre è assente, la madre svolge dei lavori saltuari e ultimamente al nucleo familiare si è aggiunta una zia anch’essa senza casa e lavoro. L’abitazione nella quale vive questa famiglia è di proprietà dell’Ist. Case Popolari ed è stata occupata abusivamente. Il Sindaco della nostra città, per venire incontro alla situazione di fortissimo disagio sociale, ha concordato con l’istituto proprietario dell’appartamento una proroga al rilascio intimato due anni fa. Potete quindi capire la gravità della situazione che io stesso, proprio di persona, ho potuto verificare ieri lunedi 6 maggio. Con immenso affetto e gratitudine per ciò che ci avete permesso di realizzare per Sofia, sicuro che anche in questo caso non mancherete di venir meno a questo dovere di mutua assistenza cristiana, colgo l’occasione per porgervi i miei più affettuosi saluti. 
L'OBIETTIVO DI RACCOLTA PREFISSATO E' DI € 3'500





Essere delicati nell’amare.
Che questo passaparola vi sia d’aiuto nel mettervi sempre accanto a chi soffre con
delicatezza, accogliendo e portando insieme il dolore.

Una profonda fraternità deve legare
gli uomini, per cui il soffrire dell’uno chiede all’altro la solidarietà.
Allora il dolore condiviso diventa più leggero e consolato.
Buona giornata.

venerdì 12 aprile 2013

Ritrovata Silvia Mazza


Silvia Mazza è stata ritrovata. Lieto fine per le ricerche della 23enne ragazza taorminese di cui non si avevano più notizie dal pomeriggio di lunedì scorso.
Un appello era stato lanciato ieri sera dal programma di Rai3 “Chi l’ha Visto?”.

Stamattina la svolta. Silvia si trovava in un ospedale di Milano. 

Le sue condizioni, comunque, non desterebbero particolari apprensioni.
La famiglia è stata subito informata dei fatti, e proprio attorno ai genitori della ragazza e a tutti i suoi cari si era stretta l’intera comunità taorminese con particolare affetto e vicinanza.

giovedì 11 aprile 2013

Taormina. Scomparsa Silvia Mazza. La 23enne è stata vista l’ultima volta lunedì a Milano

Silvia Mazza

Taormina. La 23enne taorminese Silvia Mazza è scomparsa: dal pomeriggio di lunedì 8 aprile non si hanno più notizie di lei. Silvia ha una corporatura esile, è alta 1,55 metri, ha i capelli corti castani, gli occhi color nocciola e la carnagione chiara. Lunedì 8 aprile aveva questo abbigliamento: giubbotto nero, pantaloni grigi stretti alla caviglia, scarpe da ginnastica grigio chiaro. Porta un cappello di tipo peruviano con copri-orecchie di colore bianco panna con inserti marroni. Ha un paio di occhiali da sole quadrangolari con montatura marrone. Ha un laccetto nero con un pendente d’oro a forma di stella marina. Ha una grande valigia scura e una borsa a tracolla di tessuto verde. Segni particolari: due tatuaggi, uno all’inguine a forma di geco e uno sulla schiena con tre stelle e tre lettere stilizzate. “L’ultima volta – si legge nel gruppo di Facebook denominato Cerchiamo Silvia – è stata vista a Milano, in via Ercolano. Vi chiediamo, per favore, di divulgare la sua foto a tutti i vostri amici, soprattutto quelli della zona di Milano. Chiunque avesse sue notizie o dovesse riconoscerla ci contatti”.

Pancrazio Di Leo FISASCAT CISL MESSINA (13 MARZO 2013)

Contratti a termine

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Taormina.La crisi resta


La crisi resta d’attualità anche a Taormina: il 2013 sarà un altro anno di sofferenza. Contratti sempre più corti per i lavoratori e si complica la possibilità di accedere all’indennità disoccupazione, sia ordinaria che minima


D'agostino,Tomaselli,DiLeo,Gennaro


Il lavoro nel settore turistico a Taormina e dintorni è sempre più un miraggio e il periodo di impiego si va inesorabilmente assottigliando. E’ una tendenza che, in vista della prossima stagione turistica, va a consolidarsi e lo conferma il segretario provinciale della Fisascat Cisl Messina, Pancrazio Di Leo. Nell’anno appena trascorso, stando ai risultati comunicati dal sindacato, i lavoratori richiedenti l’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti sono cresciuti di oltre il 10%.
“La stagione turistica si sta facendo sempre più corta – spiega Di Leo – e di conseguenza diminuisce il periodo lavorativo, con molti dipendenti del settore che non arrivano più a maturare i requisiti per la disoccupazione ordinaria, non avendo lavorato per 12 mesi nell’arco del biennio. Ed anzi un numero crescente di lavoratori si è visto costretto a richiedere la disoccupazione con i requisiti ridotti (accessibile a chi ha fatto almeno 78 giornate lavorative nell’anno 2012). Questa sensibile riduzione del rapporto di lavoro significa che nel 2013 chi ha lavorato sin qui per meno di 6 mesi dovrà arrivare a maturare la differenza: ma per quante persone sarà possibile? I contratti si vanno assottigliando e, forse mai come stavolta, temiamo che adesso si andranno a stipulare contratti inferiori a 6 mesi, trasformando definitivamente il comprensorio in un territorio con attività turistica stagionale. Sono ormai troppo poche le strutture ad apertura annuale. La politica resta assente, nonostante a più riprese abbiamo denunciato la crisi. Non si riesce a far capire agli amministratori che i lavoratori non ce la fanno più e serve la concertazione di nuove strategie per il rilancio del territorio. Con soli 3 mesi di lavoro non si può più sopravvivere. E bisogna anche smentire il luogo comune secondo cui la gente vuole soltanto percepire l’indennità di disoccupazione: le persone vogliono il lavoro”.
Su questo ed altri aspetti si è soffermato Di Leo nel corso del 18° Congresso territoriale che nelle scorse ore lo ha confermato segretario provinciale della Fisascat Cisl e ha visto l’elezione come nuovi componenti della segreteria di Salvatore D’Agostino, Nunziata Tomaselli, Alessio Gennaro. Ad aggravare la situazione, ovviamente, concorre il peso insopportabile delle tasse e una pressione che si ripercuote non soltanto sugli imprenditori ma anche sui lavoratori stessi, ai quali il Fisco sottrae cosi quei pochi soldi ottenuti nel breve periodo occupazionale.
“A dicembre – afferma Di Leo – i lavoratori, per la prima volta nel periodo invernale, hanno percepito importi a dir poco irrisori dall’Inps, inerenti l’indennità ordinaria. Somme pari a 10 euro in virtù di un conguaglio fiscale equivalente a uno stipendio, cioè tra le 800 e le 1000 euro, in un’unica rata. Le tasse sono insostenibili per chi ha lavorato pochi mesi. Le persone in questo modo vengono confinate in una condizione di vera e propria povertà o perlomeno di estremo disagio. Il quadro è complicato ed il nostro auspicio è che le istituzioni del territorio vogliano affrontare al più presto questa crisi, che non è soltanto internazionale ma ha anche dei risvolti di carattere territoriale. Serve uno sforzo comune e una visione strategica per provare ad invertire un trend negativo nel quale le imprese sono in difficoltà e i lavoratori sono fortemente preoccupati, perchè i contratti non sono più quelli di un tempo. Le persone non riescono a trovare l’impiego o se riescono ad ottenerlo è soltanto per un breve periodo che non risolve il disagio personale e familiare”.

venerdì 11 gennaio 2013

Taormina. Sofia, bentornata in Sicilia!

Rientro Fam.Siligato in Sicilia



Taormina. “Giovedì 10 gennaio, finalmente, ho potuto riabbracciare Davide e Martina Siligato”: a spiegarlo è Antonio Faraci, presidente del Comitato “Un sorriso per Sofia”, che ieri, insieme ad alcuni taorminesi, è andato ad accogliere, all’aeroporto di Catania, la piccola Sofia (insieme ai genitori Davide e Martina), reduce da un intervento chirurgico alla colonna vertebrale in California. “Nei loro occhi – ha continuato Faraci – ho notato una luce diversa da quella presente nei loro sguardi prima della partenza, una luce che brilla, che brilla di gioia, dopo aver attraversato un lungo tunnel buio che sembrava senza uscita. Li ho ammirati sin dal primo momento che ho conosciuto la loro storia, li ho ammirati perché, malgrado quelle pesantissime cadute, sono riusciti a rialzarsi e a non perdere mai la speranza di salvare Sofia. E’ vero, come dice Davide nell’accorato appello sulla lettera rivolta ad alcuni amici, la loro forza proveniva e proviene da questa bambina meravigliosa e vi confesso che quando, per la prima volta, ho visto la foto della piccola anche a me è successa la stessa cosa. Ci sono stati dei momenti, durante la raccolta fondi, in cui stavo per cedere, per gettare la spugna, non ci arriveremo mai, pensavo, poi, riguardando la foto, dicevo a me stesso: ma cosa sto pensando, cosa sto dicendo… Rimontiamo in sella e ripartiamo, che è meglio. C’è in Sofia qualcosa di bello, di magico, di spirituale, non si spiegherebbe altrimenti tutto questo gran da fare che si è creato intorno a lei durante questi mesi. Alcuni giorni fa, Davide mi ha raccontato che la bambina soffriva enormemente e piangeva nell’eseguire degli esercizi fisioterapici e che, dopo essere entrato con lei, qualche ora più tardi, in una delle tante Cattedrali di Sacramento, la bambina ha dimenticato i dolori mettendosi a camminare e ad arrampicarsi fra gli altari come se non fosse accaduto nulla e Davide e Martina si sono guardati in faccia e con gli occhi lucidi hanno pensato la stessa cosa. Oggi, rivedendola dopo quasi un mese, l’ho guardata, anche se aveva gli occhi piccolini per la stanchezza del viaggio, e ho pensato: ma è questo un miracolo o forse è il risultato di tante coincidenze? Prima dell’intervento ho temuto il peggio, data la catastrofica situazione in cui Sofia è giunta in America, ma non ho fatto mai trapelare questo mio timore nei miei sguardi o nei miei commenti per non allarmare ancora di più i genitori della piccola, per non spaventarli ancor di più. Ma il pericolo c’era ed era pure molto grande. Quando, due giorni dopo l’intervento, l’ho vista in piedi nelle foto allora è crollato quel grande macigno di paure che mi teneva in tensione da giorni. Sono sicuro, comunque, che la stessa sensazione l’avranno vissuta Davide e Martina. Adesso che tutto è stato fatto e fatto bene dobbiamo essere felici e festeggiare. Tra alcuni mesi, quando vedremo correre e giocare la nostra Sofia per le strade della nostra città allora, con grande emozione, potremo gioire ed esultare per quello che siamo riusciti a realizzare. Quanto abbiamo atteso questo momento e quanto abbiamo sperato che questa favola finisse con un… e vissero tutti felici e contenti. Lacrime di gioia per tutti, ognuno di noi, nel suo tanto o nel suo poco, ha scritto una riga in questo grande libro di amore immenso per la nostra piccola Sofia. Grazie di vero cuore a tutti per essermi stati vicini in questa meravigliosa esperienza, in questa bellissima fiaba”.

mercoledì 9 gennaio 2013

Taormina :Antonio Faraci: mai una delusione così grande


Taormina. Tanta delusione, sul volto di Antonio Faraci, presidente del Comitato “Un sorriso per Sofia”, alla fine del triangolare di calcio giovanile “Sinergie cup”, svoltosi nei giorni scorsi al “Bacigalupo”, tra le squadre Allievi di Asd Taormina, Acr Messina e Città di Messina. Tutto nasce da alcune dichiarazioni dei vertici biancazzurri, che avrebbero esaltato, fin troppo, l’iniziativa da loro organizzata, nonostante l’esigua somma (8 euro) raccolta sugli spalti. 

Taormina : Il Comitato “Un sorriso per Sofia” premiato pubblicamente al Palacongressi per il sostegno dimostrato in questi mesi alla famiglia Siligato

Taormina. Domenica 6 gennaio, al Palacongressi, sono stati consegnati i “Premi Città di Taormina”. Al segretario di Taormina Arte, Ninni Panzera e al giornalista-scrittore Gaetano Saglimbeni sono andate le statuette della “Centauressa”. Il “Premio Enrico Lo Turco” è stato assegnato all’albergatrice Isabella Bambara. Targhe speciali a Rocco Cappello, Filippo Valentino, Barbara Caudullo e Marta Roccamo. Durante la cerimonia, sono stati premiati anche Antonio Faraci (nella qualità di presidente) e i componenti del Comitato “Un sorriso per Sofia”, per il sostegno dimostrato in questi ultimi due mesi e mezzo alla famiglia Siligato. Le borse di studio “Flaviana Ferri”, infine, sono  andate a Stefania Luisa Cingari e a Serena Torre