martedì 21 maggio 2013

Aspi, la nuova indennità di disoccupazione: cosa cambia?



Con il 2013 debuttano i nuovi ammortizzatori sociali voluti dal ministro del Welfare, Fornero. E l’Assicurazione sociale per l'impiego sostituirà gradualmente assegno di mobilità e (in parte) Cigs. Ecco cosa cambia nella scheda proposta da Panorama.itUn assegno che arriva sino a un massimo di 1.119 euro lordi ogni 30 giorni e che verrà erogato (almeno inizialmente) per un periodo massimo di 8 mesi (12 mesi per gli ultracinquantenni). Si chiama Aspi (Assicurazione sociale per l'impiego) ed è il nuovo ammortizzatore sociale entrato in vigore il 1° gennaio del 2013, con la riforma del lavoro che porta la firma del ministro del Welfare, Elsa Fornero. Ecco come funziona il nuovo sussidio, che sostituirà gradualmente gli assegni di mobilità e (in parte) anche la cassa integrazione straordinaria.

CHI HA DIRITTO ALL'ASSEGNO

Per ottenere l'indennità, bisogna aver perso il posto di lavoro dopo l'inizio del 2013, per cause indipendenti dalla volontà del disoccupato. In altre parole, i beneficiari dell'assegno sono i lavoratori che sono stati licenziati per decisione dell'azienda e non hanno presentato spontaneamente le proprie dimissioni, a meno che non lo abbiano fatto ai sensi dell’art. 7 della legge n. 604 del 1966 (cioè dopo aver impugnato il licenziamento e aver raggiunto successivamente un accordo extra-giudiziale con l'impresa). Hanno diritto all'Aspi tutti i lavoratori con almeno 2 anni di anzianità alle spalle e almeno 1 anno di contributi versati nei 24 mesi che precedono il periodo di disoccupazione. Le domande per ricevere l'assegno vanno presentate all'Inps (o a un Patronato) entro i 60 giorni successivi alla perdita dell'impiego.

martedì 7 maggio 2013

Taormina - Ancora una volta il grande Antonio Faraci operare nel sociale



TAORMINA -  ANTONIO FARACI SCRIVE


Carissimi amici, mi spiace disturbare l’intimità della vostra già complicata vita, ma è proprio per dare un senso alla stessa che oggi vi chiedo, ancora una volta, di starmi vicino per affrontare un altro caso sociale come quello che abbiamo affrontato e risolto con successo per la nostra bambina Sofia Siligato. Oggi vi porto a conoscenza di un altro caso molto più triste di quello di Sofia, perché mentre in quello c’era stata una chance di guarigione in questo purtroppo non c’è possibilità alcuna di poter affrontare e risolvere questa drammatica storia. Valentina, questo è il nome della bambina che necessita un aiuto, è la superstite nata da un parto gemellare complicatissimo; per un problema di assenza di respirazione subentrato durante la fase del parto, il suo cervello è stato privato dell’ossigeno necessario al suo ciclo vitale per troppo e lungo tempo causando quindi un gravissimo danno irreversibile. Oltre a questo gravissimo incidente la bambina è nata con altre serie complicazioni ortopediche nonché di svariate altre complicanze e malformazioni congenite. Valentina che oggi ha l’età di 10 anni, non riesce più a vivere né sulla carrozzina, né a letto, senza accusare fortissimi dolori all’anca (come potete constatare dai documenti che vi ho allegato alla presente). Da qui la necessità di un intervento chirurgico che possa risolvere almeno questo aspetto clinico che ha generato questa ulteriore sofferenza. L’intervento sarà eseguito al Gaslini di Genova ed è completamente a carico dello Stato, per fortuna; l’unico aiuto che possiamo fornire alla bambina è donarle le spese del viaggio e, alla sua mamma e alla sua zia, le spese del vitto e dell’alloggio per il tempo di rimanenza necessario dopo l’intervento. La sua famiglia vive purtroppo una situazione di forte indigenza, causata da questa crisi che ha creato troppi disoccupati e che non accenna a risolversi. Il padre è assente, la madre svolge dei lavori saltuari e ultimamente al nucleo familiare si è aggiunta una zia anch’essa senza casa e lavoro. L’abitazione nella quale vive questa famiglia è di proprietà dell’Ist. Case Popolari ed è stata occupata abusivamente. Il Sindaco della nostra città, per venire incontro alla situazione di fortissimo disagio sociale, ha concordato con l’istituto proprietario dell’appartamento una proroga al rilascio intimato due anni fa. Potete quindi capire la gravità della situazione che io stesso, proprio di persona, ho potuto verificare ieri lunedi 6 maggio. Con immenso affetto e gratitudine per ciò che ci avete permesso di realizzare per Sofia, sicuro che anche in questo caso non mancherete di venir meno a questo dovere di mutua assistenza cristiana, colgo l’occasione per porgervi i miei più affettuosi saluti. 
L'OBIETTIVO DI RACCOLTA PREFISSATO E' DI € 3'500





Essere delicati nell’amare.
Che questo passaparola vi sia d’aiuto nel mettervi sempre accanto a chi soffre con
delicatezza, accogliendo e portando insieme il dolore.

Una profonda fraternità deve legare
gli uomini, per cui il soffrire dell’uno chiede all’altro la solidarietà.
Allora il dolore condiviso diventa più leggero e consolato.
Buona giornata.