venerdì 12 aprile 2013

Ritrovata Silvia Mazza


Silvia Mazza è stata ritrovata. Lieto fine per le ricerche della 23enne ragazza taorminese di cui non si avevano più notizie dal pomeriggio di lunedì scorso.
Un appello era stato lanciato ieri sera dal programma di Rai3 “Chi l’ha Visto?”.

Stamattina la svolta. Silvia si trovava in un ospedale di Milano. 

Le sue condizioni, comunque, non desterebbero particolari apprensioni.
La famiglia è stata subito informata dei fatti, e proprio attorno ai genitori della ragazza e a tutti i suoi cari si era stretta l’intera comunità taorminese con particolare affetto e vicinanza.

giovedì 11 aprile 2013

Taormina. Scomparsa Silvia Mazza. La 23enne è stata vista l’ultima volta lunedì a Milano

Silvia Mazza

Taormina. La 23enne taorminese Silvia Mazza è scomparsa: dal pomeriggio di lunedì 8 aprile non si hanno più notizie di lei. Silvia ha una corporatura esile, è alta 1,55 metri, ha i capelli corti castani, gli occhi color nocciola e la carnagione chiara. Lunedì 8 aprile aveva questo abbigliamento: giubbotto nero, pantaloni grigi stretti alla caviglia, scarpe da ginnastica grigio chiaro. Porta un cappello di tipo peruviano con copri-orecchie di colore bianco panna con inserti marroni. Ha un paio di occhiali da sole quadrangolari con montatura marrone. Ha un laccetto nero con un pendente d’oro a forma di stella marina. Ha una grande valigia scura e una borsa a tracolla di tessuto verde. Segni particolari: due tatuaggi, uno all’inguine a forma di geco e uno sulla schiena con tre stelle e tre lettere stilizzate. “L’ultima volta – si legge nel gruppo di Facebook denominato Cerchiamo Silvia – è stata vista a Milano, in via Ercolano. Vi chiediamo, per favore, di divulgare la sua foto a tutti i vostri amici, soprattutto quelli della zona di Milano. Chiunque avesse sue notizie o dovesse riconoscerla ci contatti”.

Pancrazio Di Leo FISASCAT CISL MESSINA (13 MARZO 2013)

Contratti a termine

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Taormina.La crisi resta


La crisi resta d’attualità anche a Taormina: il 2013 sarà un altro anno di sofferenza. Contratti sempre più corti per i lavoratori e si complica la possibilità di accedere all’indennità disoccupazione, sia ordinaria che minima


D'agostino,Tomaselli,DiLeo,Gennaro


Il lavoro nel settore turistico a Taormina e dintorni è sempre più un miraggio e il periodo di impiego si va inesorabilmente assottigliando. E’ una tendenza che, in vista della prossima stagione turistica, va a consolidarsi e lo conferma il segretario provinciale della Fisascat Cisl Messina, Pancrazio Di Leo. Nell’anno appena trascorso, stando ai risultati comunicati dal sindacato, i lavoratori richiedenti l’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti sono cresciuti di oltre il 10%.
“La stagione turistica si sta facendo sempre più corta – spiega Di Leo – e di conseguenza diminuisce il periodo lavorativo, con molti dipendenti del settore che non arrivano più a maturare i requisiti per la disoccupazione ordinaria, non avendo lavorato per 12 mesi nell’arco del biennio. Ed anzi un numero crescente di lavoratori si è visto costretto a richiedere la disoccupazione con i requisiti ridotti (accessibile a chi ha fatto almeno 78 giornate lavorative nell’anno 2012). Questa sensibile riduzione del rapporto di lavoro significa che nel 2013 chi ha lavorato sin qui per meno di 6 mesi dovrà arrivare a maturare la differenza: ma per quante persone sarà possibile? I contratti si vanno assottigliando e, forse mai come stavolta, temiamo che adesso si andranno a stipulare contratti inferiori a 6 mesi, trasformando definitivamente il comprensorio in un territorio con attività turistica stagionale. Sono ormai troppo poche le strutture ad apertura annuale. La politica resta assente, nonostante a più riprese abbiamo denunciato la crisi. Non si riesce a far capire agli amministratori che i lavoratori non ce la fanno più e serve la concertazione di nuove strategie per il rilancio del territorio. Con soli 3 mesi di lavoro non si può più sopravvivere. E bisogna anche smentire il luogo comune secondo cui la gente vuole soltanto percepire l’indennità di disoccupazione: le persone vogliono il lavoro”.
Su questo ed altri aspetti si è soffermato Di Leo nel corso del 18° Congresso territoriale che nelle scorse ore lo ha confermato segretario provinciale della Fisascat Cisl e ha visto l’elezione come nuovi componenti della segreteria di Salvatore D’Agostino, Nunziata Tomaselli, Alessio Gennaro. Ad aggravare la situazione, ovviamente, concorre il peso insopportabile delle tasse e una pressione che si ripercuote non soltanto sugli imprenditori ma anche sui lavoratori stessi, ai quali il Fisco sottrae cosi quei pochi soldi ottenuti nel breve periodo occupazionale.
“A dicembre – afferma Di Leo – i lavoratori, per la prima volta nel periodo invernale, hanno percepito importi a dir poco irrisori dall’Inps, inerenti l’indennità ordinaria. Somme pari a 10 euro in virtù di un conguaglio fiscale equivalente a uno stipendio, cioè tra le 800 e le 1000 euro, in un’unica rata. Le tasse sono insostenibili per chi ha lavorato pochi mesi. Le persone in questo modo vengono confinate in una condizione di vera e propria povertà o perlomeno di estremo disagio. Il quadro è complicato ed il nostro auspicio è che le istituzioni del territorio vogliano affrontare al più presto questa crisi, che non è soltanto internazionale ma ha anche dei risvolti di carattere territoriale. Serve uno sforzo comune e una visione strategica per provare ad invertire un trend negativo nel quale le imprese sono in difficoltà e i lavoratori sono fortemente preoccupati, perchè i contratti non sono più quelli di un tempo. Le persone non riescono a trovare l’impiego o se riescono ad ottenerlo è soltanto per un breve periodo che non risolve il disagio personale e familiare”.