Taormina. Da Antonio Faraci, riceviamo e pubblichiamo: “Caro
Saro, nelle scorse ore abbiamo costituito ufficialmente un comitato no profit
denominato Un sorriso per Sofia, che avrà come obiettivo principale la raccolta
di fondi a favore della bimba taorminese di 3 anni che deve al più presto
volare in Usa per essere sottoposta a un delicato e costoso intervento
chirurgico. Ti invio il documento originale stilato ieri sera e la
comunicazione al sindaco Mauro Passalacqua con la richiesta del patrocinio
della Città alla causa. La costituzione si è resa necessaria a causa dell’alta
somma da racimolare, per dare maggiore sicurezza e trasparenza ai donatori e
per scoraggiare eventuali atti di sciacallaggio. Da oggi speriamo di poter
inviare alla raccolta alcuni volontari fidati, provvisti di un nostro
certificato attestante l’autorizzazione e la massima sicurezza della gestione
delle somme raccolte”.
Intanto, in città sono
tantissimi i taorminesi dal cuore grande che si sono già attivati o che si
stanno attivando per sostenere economicamente il progetto benefico per Sofia.
Ecco
il testo per la costituzione del Comitato.
“Il 25 ottobre 2012, a Taormina, i signori
Antonio Faraci, Roberta Russotti, Antonella Lo Giudice, Laura D’Allura, Vanessa
Cannizzaro, Simona Ratone, Maria Tania Messina, Giuseppe Raneri, Rosa Ullo e
Flavia Spadaro si sono riuniti per deliberare la costituzione di un comitato di
natura benefica e di volontariato senza scopo di lucro, denominato UN SORRISO
PER SOFIA, avente lo scopo di raccogliere dei fondi economici a favore della
bambina Sofia Siligato, nata il 18 settembre 2009 a Taormina, figlia di
Davide Siligato e Martina Napoli. La raccolta di fondi è destinata alla
produzione di risorse finanziarie da destinare ad un costosissimo intervento
chirurgico da effettuare all’estero a causa di una grave malformazione
congenita alla colonna vertebrale della bambina in oggetto. Questa soluzione si
rende necessaria a causa dell’estrema gravità della malformazione che, se non
trattata chirurgicamente, porterà, con certezza assoluta, alla paraplegia degli
arti inferiori. La scelta di un trattamento chirurgico risolutivo, auspicabile,
da eseguire negli Usa, è dettata dalla assoluta inesistenza, nel nostro Paese,
di particolarissime e adeguate strutture ospedaliere e chirurghi indispensabili
per questo tipo di patologia pediatrica, aggravata, tra l’altro, dall’esecuzione
di ben quattro interventi precedenti che hanno sicuramente arrecato più danni
che benefici, come si può evincere dagli atti e dalle certificazioni prodotti
dei genitori della piccola. A tal uopo gli odierni sottoscrittori e fondatori
di questo comitato, con il loro impegno, inizieranno a raccogliere somme che
successivamente saranno consegnate, per tale esclusivo motivo, al padre della
bambina a mezzo di versamento sul conto corrente a lei dedicato intrattenuto
presso il Credito Siciliano, agenzia di Taormina, intestato a Davide Siligato,
genitore. I sottoscrittori del presente, per la raccolta dei fondi necessari,
potranno adottare, inoltre, qualsiasi iniziativa, lecita, volta a creare delle
entrate per liberalità elargite a seguito di organizzazione di eventi o
manifestazioni di natura culturale, ricreativa o sportiva dedicate a tale
scopo. I fondatori, in seduta stante, nominano come presidente Antonio Faraci
al quale vengono conferiti poteri di rappresentanza e guida del presente
comitato. Viene, nel contempo, stabilito che la vita dello stesso sarà
collegata al raggiungimento degli scopi prefissi e quindi alla realizzazione
dell’intervento o degli interventi chirurgici necessari e all’assistenza per
eventuali costose e particolari cure per la minore”.

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